La chiesa della natività di Santa Maria a Pellizzano
| La chiesa della natività di Santa Maria a Pellizzano Vicende costruttive L'attuale struttura della chiesa di S. Maria è data da modifiche e ampliamenti della chiesa primitiva: le trasformazioni più importanti nell'impianto architettonico dell'edificio sacro si fanno risalire al periodo compreso tra la fine del' 400 e la prima metà del' 500. I lavori furono condotti da maestranze lombarde, operanti in valle. Tra la fine del '400 e l'inizio del '500 iniziavano i lavori di costruzione del portale e del protiro in facciate sud, terminati forse nel 1524. La chiesa fu allungata, consentendo la realizzazione della cosidetta "loggia dei Disciplini": esternamente , furono messi in opera contrafforti tardo-gotici, la cui funzione statica appare strettamente connessa ad una funzione estetica. |
Chiesa di Santa Maria ,esterno |
| Aspetto architettonico
La chiesa di S. Maria presenta alcuni elementi architettonici tipici degli edifici sacri della valle: il ripido tetto a scandole, che definisce in facciata ovest un accentuato timpano triangolare; i contrafforti che scandiscono parte del perimetro esterno della chiesa; l'alto campanile coperto a cipolla. Il protiro ll protiro, ultimato probabilmente nel 1524, come attesta la data scolpita nel punto di chiave dell' arco a tutto sesto, fu realizzato da maestranze lombarde: per la sua conformazione architettonica può essere messo in relazione con quello di Malè, edificato nel 1531 sempre da maestri muratori lombardi. Il protiro è completamente affrescato, ed in particolare la lunetta vede rappresento lo sposalizio mistico di S. Caterina. Sotto la cornice inferiore della lunetta è leggibile, accanto alle iscrizioni, la data 1533, che contribuisce ad attribuire lo sposalizio di S. Caterina a Simone Baschenis; il pittore che firmò nello stesso anno gli affreschi della volta del protiro raffiguranti i quattro evangelisti: Luca, Marco, Matteo e Giovanni. Nel timpano è raffigurata l'annunciazione racchiusa entro una cornice architettonica ben definita, che delimita la parte inferiore del timpano, mentre nel triangolo superiore è inscritta la figura di Dio Padre benedicente, a completamento dell'iconografia |
TIMPANO |
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PROTIRO |
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| L'interno
 L'interno della chiesa è a tre navate, la centrale più ampia delle laterali: le navate sono divise in quattro campate, tutte di pari altezza, con volte a crociera sottolineate da costo Ioni con velatura grigia in pietra, motivo tipico della tradizione gotica.Le volte sono sorrette da colonne terminanti con capitelli corinzi, tutte fuorchè quelle più vicine al portale ovest, provviste di capitelli ionici. Le colonne poggiano su piedistalli quadrati ottagonali. La pianta è conclusa sul lato ovest dalla loggia detta dei "disciplini"e sul lato est da un' abside poligonale, entro cui si notano le tracce di un . grosso muro trasversale che segnava il fronte orientale della chiesa primitiva. Alle tre navate fu aggiunta una cappella laterale decorata con ricchi motivi ornamentali in stucco bianco su fondo azzurro ed è separata dalla navata sinistra da una balaustra lignea, di notevole pregio artistico. |
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